…strani effetti dell’Alta Velocità Milano – Venezia!
…sono in treno da Venezia a Milano, dopo una bella giornata di lavoro, che mi ha confermato (qualora ne avessi ancora bisogno) l’immenso valore che può scatenarsi dalle sinergie di “menti pensanti” volenterose di costruire progetti complessi che utilizzino competenze specifiche diverse, focalizzate su visioni ed obiettivi integrabili.
…cullato dal movimento del treno, si affaccia la stanchezza e mi cala in un piacevole stato di torpore dal quale nascono pensieri in liberta.
…su quali basi realizzerei un progetto a breve/medio/lungo termine per supportare gli Agenti Immobiliari, in questo periodo di cambiamenti e di ri(e)voluzione professionale, fuori da canoni comuni, con qualcosa di “realmente nuovo” ma realizzabile.
…non so il perché, ma sono partito da una maslowiana (non sono certo si dica così) analisi, identificando ogni livello della scala dei bisogni come una delle aree di miglioramento del settore.
Ma andiamo per ordine:
1) Necessità Primaria è assolutamente l’incremento delle attività produttive. Le chiacchiere non servono più. Bisogna far produrre anche un solo euro, meglio se qualche migliaio, in più di quanto si sta producendo. Il grafico della produzione ha segnato per, quasi, tutti un segno negativo, spesso a due cifre, rispetto a periodi precedenti. Un calo che rischia di minare la sopravvivenza di qualche agenzia.
2) Subito dopo interverrei per creare garanzia di Continuità Professionale, di Sicurezza ed Assistenza etica, professionale e metodologica ad una professione (perdonate la ripetizione), spesso maltrattata e non sempre considerata come un valore assoluto, per la quale bisogna operare rafforzandone credibilità e tutela. Questa attività, sono certo, necessità del supporto di Enti, di Istituzioni e di una forma Associativa efficiente e funzionale. A tal proposito, immagino, che dovremmo garantire loro tutto il supporto costruttivo e operativo possibile, fino al momento in cui, e mi riferisco, in particolare, alle Associazioni di Categoria, identificandole “esclusivamente” come soggetti imprenditoriali, ci vedremmo costretti a valutarli solo per la qualità dei servizi erogati e dei prodotti offerti. Sarebbe facile oggi cavalcare lo stato di insoddisfazione che aleggia tra alcuni Agenti Immobiliari (palpabile, innegabile e facilmente riscontrabile, frequentando social e web), ma non credo, in ambiti professionali, nei processi di ammutinamento o nella possibilità di operare senza regole, senza regolamentatori e senza organi di controllo. Per questo sostengo ancora la necessità di aprire il dialogo con i preposti per operare costruttivamente ed attivamente sulla costruzione di nuove proposte regolamentative che siano quantomeno in linea con le rinnovate esigenze sociali, economiche e tecnologiche.
3) Riserverei molta attenzione ai fenomeni di Socializzazione, perfettamente in linea con quello che dovremmo importare di sana pianta dal web 2.0. e dal fenomeno Social. Internet ci ha insegnato come le persone hanno la necessità di avere luoghi di confronto e scambio di informazioni e come sia semplice creare on line, relazioni sino ad ora ricercate esclusivamente con riferimenti tradizionali e de visu (amici, famiglia conoscenti etc) oggi potenziabili grazie alla rete ed al fenomeno chiamato virale ed alla sua esponenzialità comunicativa, sostanzialmente dovuta al passaggio dal modello uno ad uno o al massimo uno a pochi, all’attuale uno a molti o ancor meglio da molti a molti. Naturalmente si creano gruppi, che in gergo web vengono chiamati comunità, che in base al successo (riconosciuto per il valore dei contenuti, delle informazioni) generano desiderio di Appartenenza.
4) Ambienti cosi premiano le persone che si espongono esprimendo punti di vista e idee, dando la possibilità, a chi capace di offrire contenuti reputati dalla comunità interessanti e di valore, di vedersi riconosciuti e pertanto di veder crescere la propria Autostima, considerazione e prestigio.
5) Il riconoscimento di tali capacità, se supportato anche da progettazioni riconosciute come valide, premierebbe con l’Autorealizzazione e con la conseguente gratifica commerciale dei progetti stessi. Un premio ricevuto sul consenso decretato e socialmente condiviso ed acclamato
…arrivo a Milano e non sapere se a causa dello stato di agitazione (lo chiamano così) troverò un taxi per rientrare in hotel, mi riporta immediatamente ad una realtà che, come nel mio caso odierno è fatta da soluzioni da trovare a breve, per arrivare al tanto desiderato letto!
…sarebbe bello fosse così semplice! …sarebbe bello premiare i meritevoli ed i bei progetti!
…mi è piaciuto però condividere con Voi questo pensiero, probabilmente frutto di un “quasi” sogno, che non avrà nssun seguito!
…mi piacerebbe sapere cosa ne pensate!
Raffaele Racioppi












