Agenti Immobiliari 2.0 per una gestione delle informazioni come risposta concreta al “Cliente”

Internet come via di fuga dai problemi procurati dalla crisi ? Oppure Internet come investimento utile a ottimizzare costi a fronte di un Mattone indebolito ? Sono due delle domande “sistemiche” che alludono ai perché dietro la scelta di spostare risorse dal cartaceo al web. In realtà si tratta di un cambiamento epocale che coinvolge tutto il sistema di gestione delle informazioni. Un cambiamento che l’ultima ridondanza della crisi, sia economica che politica, ha solo contribuito ad accelerare.

Perché il Web ? Internet è la scelta più naturale per un Agente Immobiliare intenzionato a relazionarsi concretamente con il cliente finale. Ma cosa significa davvero, relazionarsi, in un ambiente sociale informatizzato in cui domina la disintermediazione e le notizie sono rumori di fondo che si propagano sull’eco di social news e network ?

Per Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it, l’importanza dei dati riferiti alle ricerche on-line, alle tipologie e periodicità delle inserzioni pubblicitarie, sono definenti di un approccio concreto alle dinamiche della Rete perché aiutano a leggere il settore online delle compravendite immobiliari, segmento di mercato su cui stanno convergendo, o trovano conferma, gli interessi delle agenzie e le aspettative dei clienti.

Per Massimiliano Pochetti, ideatore di Casashare – il primo active finder italiano dedicato all’Immobiliare – una volta letto correttamente lo scenario immobiliare con cui si vuole interagire – e chiarite certe chiavi sottese ai trend del momento – il passo successivo è quello di riuscire a “creare” una bussola performante ad una gestione delle informazioni, la cui utilità per un agente immobiliare risiede nel garantire attività alle richieste del cliente.

Due prosepettive che s’integrano agilmente nello sviluppo di strategie business ottimali in un’epoca in cui l’informazione, anche quella immobiliare, tende a partire e a muoversi sempre più dal basso perché più veloce e diretta non dovendo dipendere da intermediazioni superflue. D’altra parte un’agenzia immobiliare non è un’eventualità di cui si può fare a meno. E’ vero che ultimamente l’ utilità di un’agenzia è oggetto di critiche scatenate dalla mancanza di risultati, affermano voci di corridoio predisposte a generalizzare per punto preso, ma non bisogna dimenticare il ruolo inficiante coperto da fattori esterni che aggrediscono il valore del Mattone con il risultato d’ispirare una minore predisposizione all’investimento su un bene sempre meno rifugio e più incognita. Fattori, cause, indentificabili nella crisi sistemica incontrollata e nel propagarsi di un “fai da te” che sfrutta l’indotto Internet in risposta alla stessa crisi.

Cosa può fare un Agente immobiliare contro queste due evidenze se non rapportarsi con il potenziale cliente direttamente nel suo “territorio virtuale” ? Se non tornare ad essere punto di riferimento, perché unica figura professionale capace di servire al cliente una consulenza concreta e quanto mai richiesta in questo periodo a rischio di fortissima speculazione ?

Quando Paolo Orlando, Responsabile Commerciale di Abaco, sottolinea l’importanza di servizi in grado di risolvere senza ombra di dubbio questioni riguardanti le certificazioni energetiche o di garantire visure in linea con le esigenze delle agenzie immobiliari tese a tutelare il proprio portfolio clienti, non fa che rispondere ai bisogni degli operatori tradotti dall’esigenza di servire informazioni mirate.

Non sono le tirate di cinghia causate dalla stagnazione del mercato ad aver causato la migrazione del business immobiliare verso la Rete. Quanto sta accadendo oggi è la punta di una strategia business che riconosce Internet quale nuova frontiera dell’informazione immobiliare, perché questo affermano gli scenari sociali che in un lustro hanno prodotto evoluzioni epocali e di cui ognuno di noi è stato attore, spettatore e coautore nei propri, personali, spaccati di quotidianità privata e lavorativa.

Così se Angelo Sacco, Industry Manager di Google Italia, ti chiede chi è il cliente immobiliare e cosa cerca sul web, oggi più che mai gli presterai attenzione consapevole che il web è l’unico strumento di profilazione “al passo con i tempi” per capire la direzione verso cui sta muovendo il mercato.

Reattività, funzionalità, semplicità e relazionamento sono i quattro principi che dominano l’Immobiliare 2.0 che, insegna Professionecasa per voce del suo Presidente Fabio Guglielmi, è il modello più adeguato alle esigenze sociali, economiche e politiche definite da una crisi globale di cui non si vede fine. Il web catalizza investimenti perché il web oggi è quello che il “porta a porta” sul territorio era ancora meno di dieci anni fa. Capirlo ora significa non fare casistica diventando l’unico numero da evitare, quello che incrementa la percentuale delle agenzie immobiliari che stanno alzando bandiera bianca.

L’Italia non è la Grecia, se non vogliamo che lo diventi.

NAPOLI
28 marzo 2012
DIGITAL & WEB MARKETING FOR REAL ESTATE
un’idea Condivisioneimmobiliare.it ispirata all’iniziativa debrandizzata
Questa Agenzia Collabora

h 9,30 / 13,00
Hotel Royal Continental
Via Partenope 38/44
Ingresso gratuito.
Unico limite: 150 partecipanti.
Form di prenotazione

 
Scritto da il feb 18 2012. Registrato sotto Marketing, Primo piano. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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